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La proloco di Barletta e Canne della Battaglia
effettua visite guidate. Vi proponiamo alcuni itinerari della zona dei
quali potete usufruire e passare una giornata nella storia e nella
natura. Le visite guidate possiamo farle anche in costumi d'epoca romana
o medievale, dando agli alunni la giusta dimensione di ciò che era la
vita in quelle epoche. Per notizie dettagliate:
www.prolocobarletta.it area scuole.
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CANNE
DELLA BATTAGLIA
Sito archeologico dove 2.225 anni orsono c’è
stata la più grande battaglia del mondo tra i
Cartaginesi
comandati da
Annibale ed i romani capeggiati da
Terenzio Varrone. La
battaglia svoltasi nel 216 a.C. fu vinta da Annibale e le
sue truppe. Ben 70.000 romani perirono sotto gli attacchi
cartaginesi che utilizzarono una tecnica di battaglia a
tenaglia, che chiuse i romani in una morsa. In molti (quelli che
scappavano) morirono annegati nel fiume Ofanto . La
battaglia fa parte della
seconda guerra punica. A
Canne ammireremo la cittadella medievale con la descrizione
della vita in quell'epoca, da sottolineare la Chiesa di San
Ruggiero Vescovo di Canne (anno 1.100) e diverse tombe
dell'epoca medievale.
L'antiquarium è assolutamente da visitare, tantissimi
reperti tra cui la statuetta femminile in argilla ispirata alla
Dea Madre neolitica. A circa 300 metri visiteremo le
terme di San Mercurio, una villa romana risalente al I
secolo d.C., con vasche di immersione ed una rete di canali per
alimentarle direttamente dalla fonte di San Ruggiero.
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IL CASTELLO DI BARLETTA
Il castello: Visita al bellissimo castello
normanno-angioino-svevo-aragonese-spagnolo risalente all’ XI
secolo, uno dei più grandi d’Italia. Visita esterna con
descrizione delle varie epoche, poi ingresso nella piazza d’armi
dove gli alunni potranno ammirare dall’interno lo splendido
castello casa anche di
Federico II di Svevia. Visione del
busto
di Federico II di Svevia, il
sarcofago degli apostoli. Visita
agli scantinati e visione panoramica dal terrazzo del castello.
Usciti fuori dal castello gli alunni potranno divertirsi negli
splendidi giardini dove c’è anche un
parco giochi ed una pineta.
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ERACLIO
Statua bronzea bizantina risalente al IV
secolo alta 5,10 m. Situata davanti la
Basilica del Santo
Sepolcro. E’ una delle più alte statue bronzee al mondo. Eraclio
veglia da 500 anni sulla città di Barletta. Tomie Depaola, uno
scrittore americano di libri per bambini ha scritto "The mysterious giant of Barletta" (il misterioso gigante di
Barletta), che racconta la leggenda di Eraclio, il quale,
all'approdo di un esercito nemico sulle coste barlettane si fece
trovare piangente. Motivo? Era l'uomo più basso di Barletta. I
nemici ovviamente scapparono.
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BASILICA DEL
SANTO SEPOLCRO
Splendida chiesa risalente al XII secolo. E’
molto importante perché all’interno diversi tesori. E’ stato
punto di riferimento per i pellegrini diretti e di ritorno dalla
Terra Santa. Attigue alla chiesa erano l’Ospedale dei
pellegrini, dove venivano alloggiati e curati gli stessi
pellegrini. È l'unico esempio in Italia di chiesa a "culto
incrociato", per la presenza di due altari maggiori. Sono
conservati nel suo interno una Croce patriarcale, un Rituale,
una Pisside a forma di colomba, un Ostensorio, una icona del XVI
sec dipinta da Donato Bizamanos raffigurante una Madonna
Odeghitria detta della "tenerezza", diversi affreschi e dipinti.
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PALAZZO DE
LA MARRA
Unico esempio di Barocco leccese nel nord
barese. la facciata è caratterizzata dal monumentale portone e
dall’elegante balconata a due luci, riccamente decorata da
mascheroni, putti alati, figure zoomorfe e mitologiche. In alto
è possibile ammirare lo stemma della famiglia. il palazzo si
presenta come un edificio a tre piani: il primo piano spesso
ospita importanti mostre periodiche, al secondo piano c'e' la
collezione del celebre pittore barlettano,
Giuseppe De Nittis.
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LA CANTINA DELLA SFIDA
Nel 1503, nel fondaco di uno dei primi
palazzi trecenteschi vi era la “Cantina del Sole” dove si vuole
sia avvenuta l’Offesa da parte di cavalieri Francesi a danno
degli Italiani che portò alla celeberrima “Disfida
di Barletta”. All’interno il monumento dedicato a Ettore
Fieramosca, eroe della Disfida e vincitore sul capo dei francesi
La Motte.
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IL TEATRO CURCI
E’ possibile una visita esterna alla facciata
di questo splendido teatro, costruito nella prima metà dell’1800
e dedicato al compositore barlettano
Giuseppe Curci.
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CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Costruita sui resti di una precedente Chiesa
Paleocristiana. Si presenta con una facciata tipicamente
romanico-pugliese con influenza islamiche nelle bifore. I due
ingressi laterali sono sormontati da due archivolti riccamente
decorati con scene e personaggi sicuramente tratti dalle
divinità pagane dei primi Normanni.
L'abside è composta
internamente da cinque cappelle radiali a cui si accede
attraverso un deambulatorio, da un Ambone e Pulpito del XIII
sec. Sono presenti un
busto raffigurante l'imperatore Ferdinando
d'Aragona che fu incoronato nella chiesa. Un monumento funebre a
Michele Gentile, patrizio barlettano raffigurato in un abito di
ottima fattura spagnola. Fra le varie tele di autori famosi come
Giacinto di Francia, Raffaele Girondi, spicca una tavola
trecentesca bifacciale raffigurante una Madonna dell'Assunta con
bambino dipinta dal pittore modenese Paolo de Serafini e detta
la
Madonna della Sfida. Di notevole fattura sono le due cappelle
seicentesche, quella del Santissimo Sacramento e del Transito di
San Giuseppe.
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LA CHIESA DEI GRECI
I greci si stanziarono a Barletta in seguito
alla caduta dell’Impero Romano d’Oriente ad opera dei Turchi
Ottomani: numerosi Greci si rifugiarono sulle vicine coste
pugliesi. Le comunità che si formavano avevano bisogno di luoghi
di culto, così fu costruita la Chiesa di san Giorgio, ora
occupata dalla bottega di un falegname, e nel XIII sec. fu
costruita anche questa Chiesa, intitolata a Santa Maria degli
Angeli.
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PORTA MARINA
Unico esempio delle porte di ingresso alla
città rimasto in piedi a Barletta.
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TRANI
Visita alla
Cattedrale di San Nicola
Pellegrino, esempio di architettura romanica e risalente
all’epoca normanna (1.100). Chiesa maestosa e prestigiosa meta
turistica a livello mondiale.
Il
castello svevo di Trani edificato nella città di Trani nel 1233 sotto il regno di
Federico II di Svevia. Nel castello soggiornò spesso il figlio di
Federico,
Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda
moglie, Elena Ducas.
Passaggio per il
porticciolo
turistico. Splendida vista su di uno scenario unico al mondo.
La
villa comunale, si estende su un terrazzo
a picco sul mare delle antiche mura di un bastione difensivo
sulla costa; è piantumata a palme, lecci, querce e pini, ed è
abbellita da aiuole,
fontanelle, un miniacquario, una voliera e
giochi per bambini. Nel viale centrale vi è il
Monumento ai
Caduti. Nei
viali di destra sono raccolte sei colonne miliari
dell'antica
via Traiana, provenienti dal tratto
Ruvo-Canosa.
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IL DOLMEN DELLA CHIANCA
Dolmen la "Chianca": databile al Bronzo medio
(XVI - XIV sec. a.C.) è il dolmen più importante in Europa per
dimensioni e bellezza, in ottimo stato di conservazione. Tutto
il materiale litico impiegato è in calcare proveniente dal
territorio circostante.
Il corridoio - lungo 7,50 m - è formato
da lastroni piatti, infissi verticalmente nel terreno, di
altezza notevolmente inferiore rispetto a quelli della cella.
Pertanto, la lunghezza totale è poco meno di 10 m ed ha
l'ingresso rivolto ad est.
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CASTEL DEL MONTE
Visita esterna ed interna a
Castel del Monte
è un edificio del XIII secolo costruito dall'imperatore
Federico II di Svevia. È situato su una collina della catena delle Murge
occidentali, a 540 metri s.l.m. È stato inserito nell'elenco dei
monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni
dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. L’ipotesi più realistica è
che fosse una residenza di caccia, attività assai amata dal
sovrano, è messa in discussione dalla presenza di fini ornamenti
e dall'assenza di stalle e altri ambienti tipici delle residenze
di caccia.
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